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"Flesh": un titolo davvero rischioso?

Il mio articolo su Snaporaz

«The winner of the 2025 Booker Prize is Flesh».

Londra, 10 novembre: David Szalay raggiunge il palco piuttosto incredulo, tra gli applausi. Pronuncia un discorso breve. Una parola torna come un refrain: rischio. Il rischio di un romanzo di questo tipo, e soprattutto il rischio di un titolo che, confessa, lo inquietava fin dall’inizio. Un titolo che, paradossalmente, gli è appena valso cinquantamila sterline di premio.

«Mi ricordo quando, forse un anno fa, con la mia editor di Jonathan Cape parlavamo del titolo chiedendoci se un romanzo intitolato Flesh avrebbe mai potuto vincere il Booker Prize. C’era qualcosa di rischioso riguardo al titolo, ma anche riguardo al libro: qualcosa di inusuale».

Data l’enfasi sul tema, è lecito chiedersi: perché rischioso? Ho provato a rispondere a questa domanda su Snaporaz anche grazie ai contributi della traduttrice italiana Anna Rusconi (Nella carne, Adelphi) e dell’agente internazionale dell’autore.