Quando ho incontrato a Oxford Angus Phillips, direttore dell’Oxford International Centre for Publishing, e mi ha proposto di scrivere un saggio per Logos, la rivista internazionale di editoria che dirige, ho pensato che fosse l’occasione per tornare su ‘Bestseller a prima vista’, il mio primo articolo per Snaporaz, sviluppandone le intuizioni alla luce dei nuovi casi editoriali emersi nel frattempo.
Oggi quel lavoro è pubblicato nel nuovo numero di Logos.
Esiste un genere anche per le copertine dei libri?
In Bestseller at First Glance. From I leoni di Sicilia to La femminanza: The Birth of a Visual Genre in the Covers of Italian Family Sagas propongo una tesi: il successo delle saghe familiari italiane contemporanee non ha prodotto soltanto una tendenza grafica, ma una vera e propria grammatica visiva riconoscibile. Attraverso l’analisi delle copertine di Nord, Bompiani, Garzanti e altri editori, sostengo che la copertina stia diventando sempre meno il segno dell’identità di un editore e sempre più l’indicatore di un genere, capace di anticipare temi, atmosfere e promesse di lettura ancora prima che il libro venga aperto.
